giovedì 13 gennaio 2011

Flores d'Arcais e la difficoltà di essere democratici

Il Fatto Quotidiano è un giornale nato dichiaratamente per lottare contro la censura: ospita le firme più censurate d'Italia, pubblica notizie e reportages scomodi e fa le pulci al potere (di tutti i colori) decisamente più spesso degli altri quotidiani. Anche Paolo Flores d'Arcais è sempre stato un attivissimo opinionista sostenitore della libertà di manifestazione del pensiero, che ha anche fatto del tema uno dei cavalli di battaglia del suo periodico Micromega.
Questo articolo è uscito sul quotidiano suddetto, con firma del giornalista appena menzionato, e credo che nessun lettore minimamente informato se ne sia stupito. E' infatti un articolo molto critico nei confronti del Papa che non si concentra tanto sul contrapporre alle dichiarazioni pontificie argomenti ad esse contrari, ma condanna le affermazioni di Benedetto XVI senza appello e le definisce un tentativo di imporre la teocrazia all'intero mondo democratico. Ovvero, il pezzo è esattamente ciò che la maggior parte dei lettori di Flores d'Arcais e de Il Fatto si aspettava e voleva leggere.
Un articolo anticlericale di questo opinionista non è una notizia. Non è nemmeno una notizia che un pezzo del genere esca su questo determinato quotidiano. Degno di nota, invece, è che le colonne de Il Fatto ospitino non una risposta argomentata alle opinioni dell'avversario, ma piuttosto la pretesa che l'avversario taccia, perché il solo fatto che Benedetto XVI esprima il proprio pensiero sarebbe incompatibile con la democrazia (l'enfasi è dell'originale). Dunque non siamo davanti ad un pensiero, ma davanti alla negazione della libertà d'espressione pubblicata in bella mostra nella pagina web del giornale che della libertà d'espressione fa la propria ragione di vivere!
Assurdo, si potrebbe pensare, e infatti alcuni lettori nei commenti hanno osservato come la linea editoriale cambi radicalmente ogni volta che il giornale tratta di faccende ecclesiastiche. La maggior parte dei visitatori, invece, fa professione di piena condivisione dei contenuti e dei toni di Flores d'Arcais, segno che forse gli antiberlusconiani non si distinguono poi tanto dal nemico che dicono di voler abbattere. Diceva Gaber, non temo Berlusconi in sè, temo Berlusconi in me...
Per concludere, preciso che condivido poco le dichiarazioni del Papa riportate dal giornalista: sono tesi che Benedetto XVI ha ripetuto infinite volte nei suoi anni di pontificato e che sono destinate ad avere sulla stampa una visibilità superiore rispetto a tutto il resto che afferma. Tuttavia proprio perché non le condivido pretendo che siano rese note, in quanto solo rendendo nota una tesi è in seguito possibile aprire un dibattito su di essa e anche confutarla. L'idea che basti eliminare dalla scena pubblica delle voci per annullare quello che dicono è stata ormai confutata dalla Storia.

3 commenti:

  1. Ehilà :)

    Non sono d'accordo con la tua lettura... Ho visionato l'articolo e dice:

    "Senza perifrasi: Ratzinger vuole che le leggi dello Stato obbediscano alla legge di Dio, l’unica che promuova l’autentica natura umana. E di entrambe il portavoce è, fai un pronostico, il Papa stesso. Si chiama teocrazia. È incompatibile con la democrazia. Radicalmente. Anche se nessuno degli infiniti finti liberali che infestano i media italiani lo dirà mai."

    E' evidente che non è il fatto che Ratzinger si esprima ad essere antidemocratico, nessuno mette in discussione il suo diritto di farlo (se mai si mette in discussione se in certi casi sia opportuno che lo faccia), ma sono i concetti espressi ad esserlo. E' la teocrazia ad essere "incompatibile con la democrazia". Qui non c'è molto da aggiungere, perché la sintassi non è un'opinione :P

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  2. PS: (indovina chi sono? XD

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  3. Io sono d'accordo con Benedetto XVI. Ma non è una vera teocrazia quella proposta, a mio avviso, piuttosto il progetto, esistente, in altre forme, già da molto tempo, di creare una repubblica cattolica.
    Ad ogni modo, ogni volta che parla un ecclesiastico, il mondo gli si solleva contro e cerca di farlo tacere...e tanto spesso, fanno più notizia parti secondarie dei discorsi del clero e non il punto centrale.

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